La Val Resia è sicuramente conosciuta, fra le tante particolarità legate alla sua cultura, grazie alle danze e alla musica, estremamente radicate all'interno della comunità.

Si tratta di suoni e ritmi molto particolari, ritmati da tre strumenti ben precisi, il violino (chiamato cïtira nell’idioma locale), il violoncello (chiamato bunkula nell’idioma locale) e il battito del piede. Rallegrano le musiche i canti dei ballerini e delle ballerine. Le danze, invece, si caratterizzano per scambi di posto tra le due parti e giravolte su sé stessi.

È importante ricordare che in valle tutti sanno ballare, dai più piccoli ai più anziani, e ogni occasione è buona per suonare e danzare insieme. Vi sono naturalmente diverse festività durante l’anno in cui poter scoprire il mondo musicale della Val Resia: primo fra tutti è il Püst/Carnevale Resiano, di cui le giornate principali dei festeggiamenti sono la Püstawa Nadëja/Domenica di Carnevale con le danze delle tipiche maschere della valle e il mercoledì delle ceneri con il funerale del fantoccio. Un’altra importante occasione è senz’altro la coscrizione celebrata ogni anno a cavallo tra l’anno vecchio e l’anno nuovo: l’intento è quello di festeggiare i futuri ventenni; si aggiungono poi anche coloro che con l’anno nuovo andranno a compiere 30, 40, 50 anni e via dicendo.

Nonostante tutti in valle sappiano ballare è nato, già nel lontano 1838, il Gruppo Folkloristico Val Resia che, già da più di 180 anni, presenta ingiro per il mondo le musiche e le danze della valle.